A Cura di Valentina Busiello:
Uno straordinario viaggio d’Eccellenza nell’Unita’ Operativa di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale Buon Consiglio Fatebenefratelli situato nel cuore di Via Alessandro Manzoni della citta’ di Napoli, sulla collina di Posillipo.
L’Unita’ Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Madonna del Buon Consiglio Fatebenefratelli ha come Direttore il Dottore Pietro Iacobelli. Il reparto è un’Unità Operativa Complessa UOC che eroga prestazioni in ambito ostetrico e ginecologico in regime di ricovero ordinario, di day hospital ed ambulatoriale. Camere e sale operatorie con vista mare dal panorama mozzafiato.

Proviamo a conoscere i Professionisti che ci lavorano. Attraverso il viaggio del nostro Direttore Capri Event, Mario Orlando che e’ entrato nell’Unita’ Operativa di Ginecologia e Ostetricia, mostrando le eccellenze, Mediche, Ostetriche, infermieristiche, ma soprattutto i macchinari sofisticati e di ultimissima innovazione.
L’Ospedale Fatebenefratelli e’ stato premiato con il Leone D’Oro a Venezia, come struttura d’avanguardia e professionisti altamente qualificati.

Durante il nostro viaggio abbiamo incontrato Fra Luigi Gagliardotto. Benvenuto ci illustra il significato del Fatebenefratelli?

Essendo un Ordine religioso, apparteniamo alla Chiesa Cattolica che e’ il polmone dell’Ospedale, dove nasce un’energia spirituale che raggiunge ogni corsia, gli ospiti, e i nostri collaboratori, unendo l’energia spirituale con quella che e’ la professionalita’, nel donare un’assistenza integrale o anche olistica, verso le persone che arrivano in questo Ospedale. La nostra Mission fondamentale, oltre a promuovere l’assistenza, e’ il sostegno spiritualmente ed umano, soprattutto in un momento di sconforto. San Giovanni Di Dio, il nostro fondatore e’ sempre vicino a noi. Riportando nel ricordo una sua frase, cio’ che lui diceva per le strade di Granata quando andava a raccogliere le offerte per mantenere i suoi malati ”abbiate sempre carita’, li dove c’è carita’ c’è Dio”, ecco il significato del Fatebenefratelli e’ che esiste da sempre questa presenza del nostro fondatore.

Con noi, il Direttore Sanitario del Fatebenefratelli la Dottoressa Mariateresa Iannuzzo. Ci illustra questa Unita’ Operativa Complessa di Ginecologia e Ostetricia, com’è formata?

Il Fatebenefratelli e’ un Ospedale generale di zona, che lavora nell’ambito territoriale della ASL Napoli 1, e nell’ambito della citta’ di Napoli che e’ strettamente inserito, facendo parte della rete metropolitana regionale dell’emergenza 118 soprattutto dell’emergenza Covid. E’ sede di Pronto Soccorso generale e di Pronto Soccorso Ostetrico. Possiede 150 posti letto ordinari e posti letto di day hospital. I posti letto ordinari sono divisi presso i dipartimenti di medicina con la medicina generale, la cardiologia, l’oncologia, e il dipartimento chirurgico, l’ortopedia, l’urologia, il dipartimento dell’emergenza, sia la rianimazione per adulti che per neonati, l’unita’ di terapia intensiva coronarica, il dipartimento materno infantile, l’unita operativa di ginecologia e neonatologia.
L’Unita’ Operativa di Ginecologia e Ostetricia e’ diretta da piu’ di 12 anni dal Direttore il Professore Piero Iacobelli, un vero fiore all’occhiello dell’Ospedale Fatebenefratelli sulla ginecologia.

Con noi, il Professore Piero Iacobelli, una vera eccellenza sul tema della Ginecologia, la gravidanza, il travaglio, il parto, il post-parto, e tutto cio’ che riguarda il settore materno-infantile. Ce ne parla?

In questo favoloso percorso che e’ la nascita il Fatebenefratelli è molto impegnato nel settore materno-infantile. Negli anni ci siamo dotati di un blocco parto molto affidabile e funzionale, crediamo in alcuni passaggi come, la non medicalizzazione del parto fisiologico. Nelle nostre sala parto offriamo servizi di qualita’ in sinergia con i nostri Medici, professionisti specializzati in ogni campo specifico. Nella nostra Unita’ di Ginecologia e Ostetricia, le mamme scelgono di venire da noi per affidarci il loro bene piu’ prezioso, soprattutto in questa emergenza Covid con tutte le precauzioni di sicurezza necessarie. Abbiamo realizzato due punti interessanti, dividendo le future mamme in due filoni; quelle a rischio seguite in un percorso piu’ complesso, e a basso rischio le future mamme con gravidanza normale con un’evoluzione fisiologica normale, che seguono un percorso a bassa intensita’, offrendo loro la massima qualita’ dell’assistenza con minima medicalizzazione.
Abbiamo tre sale parto di colori diversi: la Sala Blocco Parto di colore Arancio, la futura mamma inizia il travaglio, il parto e il post-parto. Nelle donne con il parto fisiologico prestiamo particolare attenzione al post- parto nel momento dell’attaccamento immediato, cerchiamo di ottenere questo contatto che chiamiamo “skin to skin” il neonato viene poggiato nudo sulla pancia della mamma e resta con la mamma e il papa’ nelle prime due ore del post-parto, subito dopo il neonato viene attaccato al seno, ed in questo modo favoriamo l’attaccamento al seno. Possediamo macchinari modernissimi, favorendo soprattutto il parto in posizioni libere dove e’ possibile partorire in piedi, accovacciati, su un lato, ecc, permettendoci di non medicalizzare.
Nella Blocco Parto di colore Giallo dedicata sempre al parto, abbiamo i colori dei mobiletti che costituiscono il materiale dei nostri specialisti, come possiamo trovare nel mobiletto di colore verde le attrezzature dell’Anestesista, nel blu per l’Ematologo, e nei mobiletti colore arancione troviamo tutti gli attrezzi dei Ginecologi. In ogni colore c’è il materiale per ogni specialita’.
Nella Blocco Parto di colore Smeraldo e’ una delle sale sempre dedicata al travaglio, parto e post-parto, dove oltre al letto abbiamo anche la vasca per il parto in acqua, con acqua calda che aiuta a medicare le contrazioni, e sostiene. Abbiamo anche la possibilita’ in questa sala di usare delle luci, la cromoterapia, con le candele profumate o anche la musica se e’ richiesta. Un punto importante delle nostre sale parto e’ che le donne non vengono spostate da una sala all’altra dopo aver partorito. Entrano nel momento in cui c’è il travaglio fino al post-parto, con tutti i confort necessari per assistere il bambino, c’è il lettino per l’assistenza neonatale, e le nostre qualificanti ostetriche che sono sempre al servizio della mamma e del bambino. Una news nell’Ostetricia, abbiamo evitato il bagno del bambino nelle primissime ore.
Poi abbiamo la sala per i parti cesarei urgenti, ed un ampio reparto di degenza.

Professore Piero Iacobelli, ci svela una news, parlando appunto in tema di “Gentilezza”?

Prossimamente parteciperemo ad gruppo che si occupa di prevenire le lesioni perineali da parto, attraverso un’attenta preparazione perineale.

Parlando del tema della Formazione, soprattutto dell’Ostetricia. Ce ne parla?

La Dottoressa Assunta Limatola e’ la Caposala del Blocco parto. Parlando delle Ostetriche, esse sono sempre pronte a fare corsi di aggiornamenti per quanto riguarda le metodiche antiche che si adeguano al nuovo. Sono esperte nelle pratiche innovative, nell’aiutare le mamme nel parto fisiologico soprattutto nelle varie posizioni. Pronte a seguire le nuove iniziative come, un esempio quella di “me sole” che abbiamo realizzato per stare vicino alle mamme anche nel post parto, ad esempio la mamma che va a casa puo’ rivolgersi al nostro numero telefonico del Fatebenefratelli ed essere indirizzate sull’allattamento del bambino al seno, anche nei momenti in cui il bambino non dorme, consigli utili sul rapporto mamma-bambino. Le nostre Ostetriche sono: Maria Campochiaro, Roberta Silvestrini nuove leve, poi c’è la Dottoressa Angelica Messa storica ostetrica del Fatebenefratelli, Dania Silvestri e Lucia Napoli. Ce ne sono ancora altre e tutte quante pronte a seguire le mamme dal momento del primo ricovero. Abbiamo in campo la pratica del primo abbraccio, il bambino che viene abbracciato dalla mamma. Si è visto molte volte che dopo il parto, non lavando il neonato si attacca piu’ facilmente, la relazione tra mamma e bambino.

Direttore Iacobelli, il Fatebenefratelli e’ stato premiato con il Leone d’Oro a Venezia, per la buona sanita’, per la vita. Ce ne parla?

Il Leone d’Oro, il primo premio che viene assegnato nell’ambito della Biennale di Venezia. Il Fatebenefratelli lavora da sempre al servizio della vita e dell’accoglienza. E’ un’Ospedale insignito del Bollino Rosa, per la particolare attenzione e la forte componente femminile che c’è, soprattutto nel valore aggiunto dell’Ostetricia, offrendo sempre una qualita’ migliore.

Professore Iacobelli ci illustra la sua equipe Medica?

Voglio sottolineare che noi non facciamo solo l’Ostetricia ma anche la Ginecologia, poi ci occupiamo di tutta la patologia della sfera genitale. L’Unita’ Operativa rappresentata dallo staff Medico, composto da: il Dottore Giorgio Della Puca, il Dottore Manrico Fusco, il Dottore Rodolfo Montemagno. Ogni uno ha le sue competenze, ogni uno si occupa di un settore specifico. Cerchiamo di ottenere un’assistenza alle donne a 360 gradi sia nella parte per la nascita ma anche per le patologie che interessano in generale. La neonatologia e l’ostetricia sono un continuo, un tutt’uno, un unico dipartimento, unica piastra operativa, anche fisicamente siamo connessi poiche’ lavoriamo per la stessa attivita’.

Direttore Sanitario Iannuzzo, il nostro viaggio continua, ci illustra questo Dipartimento Materno-Infantile?

Ci troviamo nella zona intermedia del Dipartimento Materno-Infantile. Nella parte che dalle sale parto, e dalle sale operatorie porta all’Unita’ Operativa di Neonatologia, che e’ un continuo, un unico percorso con l’Unita’ Operativa di Ostetricia, Unita’ Operativa di Neonatologia che da 2 anni e’ diretta dal Professore Giuseppe De Bernardo.

Con noi il Professore Giuseppe De Bernardo, ci illustra questo importante reparto?

C’è una zona dedicata all’Ostetricia, la piastra che comunica come un unicum che entra nell’area neonatologica dove ci sono tre fasi del neonato. Quella del neonato fisiologico, il neonato patologico, e la terapia intensiva neonatale con l’area di isolamento. Nella parte patologica della piastra neonatale, abbiamo i posti di neonatologia dove accogliamo neonati dalla 34 esima settimana, i bimbi nati prematuri. Abbiamo dei collaboratori formati presso varie Universita’ italiane, in questo momento troviamo gli specializzandi della Universita’ degli Studi di Napoli Federico ll, che ci vengono affidati sia per l’area neonatologia, per il neonato fisiologico, e per il patologico. Abbiamo un area dedicata alle incubatrici all’avanguardia per quanto riguarda l’assistenza, dove ci sono i neonati che vanno dalla 34 esima alla 36 esima settimana, che necessitano di cure non intensive ma sicuramente hanno la necessita’ di essere tutorati in maniera diversa rispetto al neonato fisiologico. Facciamo parte del sistema di trasporto d’emergenza neonatale, il cosiddetto sistema regionale, per cui accogliamo molti neonati. Abbiamo anche in essere delle convenzioni con delle strutture di primo livello, le quali garantiamo la copertura per il percorso nascita e la necessita’ di trasferire presso le nostre strutture. Abbiamo delle attrezzature estremamente sofisticate per quanto riguarda il monitoraggio Cardiorespiratorio. Abbiamo delle incubatrici che sono “uteri di vetro” che servono per passare dall’utero materno all’utero artificiale nel momento in cui c’è la necessita’ di dover dare o trasmettere le cure necessarie al neonato. Nell’area del neonato estremamente prematuro. In questo momento abbiamo ricoverato neonati che sono nati a 590 grammi, che ad oggi pesano dopo 92 giorni circa 1 kilo, ne siamo molto felici di questo, poiche’ hanno realizzato un percorso estremamente difficile e complicato. Tutto cio’ è stato possibile soprattutto anche grazie ai nostri ventilatori meccanici, che hanno ci hanno permesso di non intubiamo i nostri neonati, ma effettuare una respirazione attraverso l’assistenza nasale, utilizzando l’Ossido Nitrico per le reazioni polmonari, e siamo uno dei pochi Centri in Campania nell’utilizzarlo. Siamo riusciti per la piccola Beatrice a realizzare anche un intervento Cardiochirurgico, poiche’ era allora una neonata intrasportabile a 600 grammi di peso. Il 17 di novembre e’ la giornata mondiale del prematuro, potremo riconsegnarla nelle braccia della mamma, che attualmente e’ in assistenza con noi, e che con noi prende cura. La fase piu’ importante dopo l’assistenza Medica, l’infermieristica e’ essenziale per questi bambini, sicuramente la vicinanza anche dei nostri infermieri e’ altrettanto fondamentale per poter riportare fuori da un estrema prematurita’ e consegnare poi ai genitori. Viva sempre la vita e chi si dedica a questo tipo di attivita’, piu’ che un lavoro, lo chiamo attivita’, poiche’ deve essere prima umanamente predisposto, e poi poter arrivare ai grossi successi per avere una soddisfazione a livello umano e professionale. Noi non lavoriamo con dei tempi, lavoriamo sempre per i nostri neonati. Nel viaggio che ha condotto ha aperto lo spaccato del Fatebenefratelli di Napoli che veramente e’ un’Azienda all’avanguardia sul territorio. Basti pensare alla Banca del Latte Umano presente qui al Fatebenefratelli di Napoli che e’ l’unica in Campania, ed e’ una delle quotatissime presenti nel Sud Italia. Uno dei capisaldi passa proprio attraverso un’alimentazione con il latte di donna, e non con il latte artificiale. In sinergia con i colleghi Medici, a partire da Violante Fonterico che e’ il capo della struttura della terapia intensiva neonatale che collabora in maniera attiva, e tutto il gruppo storico, e anche il gruppo dei giovani che con grande passione e con grande dedizione si sta dedicando veramente in maniera encomiabile a far si che questa struttura non solo si consolidi sul territorio, ma sempre piu’ possa avere il ruolo determinante di cura sia del neonato estremamente prematuro, e soprattutto anche dell’aiuto di quelle aziende che in questo momento hanno ancora bisogno attraverso il trasporto di emergenza neonatale.

La Banca del Latte Umano, Professore De Bernardo ce ne parla?

La nostra caposala e’ Valentina Mastropaolo, che si occupa della Banca del Latte Umano da circa 7 anni, di preciso dall’anno 2013, insieme alla collega Silvana Falso. La Banca del Latte nasce nel 2013 grazie al sostegno e l’appoggio di alcune mamme che avevano costituito qui’ un’Associazione di mamme che avevano avuto qui’ ricoverati i propri figli, ed anche al Cardinale dell’epoca. La banca del latte e’ un servizio attivo presso la nostra Terapia intensiva Neonatale che consente di poter dare, somministrare, alimentare i nostri piccoli neonati, soprattutto parliamo appunto dei neonati della Terapia intensiva Neonatale, sempre con il latte materno, proprio perche’ sappiamo che il latte materno è l’elemento di prima scelta per tutti i neonati, a maggior ragione per i piu’ piccoli e i piu’ delicati.

Come funziona per quanto riguarda la donazione del latte umano?

Silvana Falso: Arruoliamo le mamme donatrici, le selezioniamo, naturalmente devono essere delle mamme in buona salute e devono avere un buono stile di vita. Quindi una volta selezionate facciamo dei controlli ematici, e controlliamo soprattutto il latte. Passiamo presso le loro abitazioni, grazie ad un protocollo d’intesa con il Comune di Napoli, dove dividiamo il latte che loro tirano per donarlo, e una volta arrivato qui’ in Ospedale il latte, procediamo con lo stoccaggio, con la pastorizzazione, lo etichettiamo, e poi lo dividiamo per i neonati prematuri che ne hanno bisogno.

Si conclude il nostro viaggio nell’Unita’ Operativa di Ginecologia e Ostetricia con il Direttore Sanitario del Fatebenefratelli Mariateresa Iannuzzo, che ci dice?

La nostra attenzione e’ verso le risorse strutturali, ma e’ rivolta alle risorse umane, a queste enorme risorse che sono i nostri Medici, infermieri, Ostetricie e personale, a cui dedichiamo tempo anche in informazione e formazione, a cui va la mia gratitudine poiche’ questi ultimi due anni sono stati particolarmente difficili, per tutta la sanita’ mondiale ma anche e soprattutto per un piccolo Ospedale che si è trovato ad affrontare uno tsunami come e’ stato il Covid. Ringraziandoli ancora, sperando di poter proseguire sempre con la formazione, tecnica, scientifica ma soprattutto umana, quella componente relazionale importante per la vita umana.