La grande maratona del jazz, che nel 2015 ha visto oltre 700 artisti impegnati in circa 110 concerti in vari luoghi del centro storico de L’Aquila, con oltre 60.000 spettatori, si dividera’ quest’anno fra Roma e altre citta’ italiane, per giaz 1concludersi con un grande concerto serale nel capoluogo abruzzese, davanti alla Basilica di Collemaggio. E diventa “Il Jazz Italiano per Amatrice e per gli altri territori colpiti dal sisma”. Domenica 4 settembre e’ la data scelta perml’iniziativa sostenuta dal Ministero dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo e realizzata da Associazione I-Jazz con MIDJ Musicisti italiani di Jazz e Casa del Jazz. Da domani gli organizzatori cominceranno a rendere noti i nomi degli artisti. A Roma musica dalla mattina al tardo pomeriggio nella Casa del Jazz, mentre i 20 palchi originariamente previsti a L’Aquila troveranno ospitalita’ a Milano, Torino, Napoli, Novara, Parma, Catania, Courmayeur, Pisa, Cantalupo in Sabina, Barga, Empoli, Fano, Lecce, Nuoro e S. Anna Arresi, Lampedusa; altre citta’ si
stanno aggiungendo in queste ore. “La maratona del Jazz Italiano per L’Aquila dello scorso anno dichiara Paolo Fresu e’ stato un inaspettato successo di musica ed emozione, talmente forte e pregnante che, forse, la  storia del jazz italiano si puo’ ora dividere tra un prima e un dopo L’Aquila. Questo ci ha spinto a ripeterla senza sapere che
la ferita del sisma si sarebbe riaperta improvvisamente, lacerando ancora una volta le comunita’ del centro Italia”.
“Per questo oggi – spiega ancora Fresu – diviene ‘Il Jazz Italiano per Amatrice’ e si trasferisce per un intero giorno a
Roma e in molte citta’ italiane, per approdare la sera a L’Aquila, davanti alla Basilica di Collemaggio, luogo simbolo
della comunita’. Se lo scorso anno siamo stati nel capoluogo abruzzese per porre l’attenzione sulla ricostruzione e animarne il centro storico (vi ritorneremo nel 2017 e 2018), questa volta saremo in tutta Italia, affinche’ la nostra solidarieta’ vada a ricostruire e ripristinare i territori colpiti dal sisma. Sempre piu’ convinti che questa debba passare attraverso le nuove generazioni e nella speranza che le stesse non debbano vivere altre catastrofi come queste”.
“La Siae, Societa’ Italiana degli Autori ed Editori, si e’ fatta parte attiva nell’organizzazione, avendo gia’ dato un
contributo di 50 mila euro e si fara’ altresi’ carico di pagare il diritto d’autore per gli eventi in programma in modo che tutto il ricavato possa essere devoluto in aiuto delle popolazioni colpite dal sisma – spiega il presidente Siae, Filippo Sugar – L’impegno di Siae nei confronti della creativita’ non si limita all’intermediazione del diritto d’autore, ma si spinge, come in questo caso, all’utilizzo dei mezzi e dei repertori creativi e autorali per aiutare in momenti di grande emergenza come questo. Anche in questo caso, Siae ha voluto dare il proprio contributo concreto nella convinzione che la cultura e’ la base attraverso la quale passa ogni ricostruzione”.

Di admin