C’e’ l’enogastronomia tra i doni piu’ gettonati. Assieme ad abbigliamento e accessori, giocattoli,
libri, musica, tecnologia, articoli per la casa, fino a
biglietti per concerti, partite, coupon per vacanze, ecc. Scelta
che conferma anche nelle feste del post Covid la tendenza al
regalo utile, magari da usare subito per imbandire le tavole
delle feste per parenti amici. In ogni caso questo Natale gli
italiani prevedono di spendere 206 a testa in regali, con un
aumento del 17% rispetto all’anno precedente, spinti dalla
voglia di tornare a festeggiare insieme, nonostante la
preoccupazione per la risalite dei contagi e le misure di
restrizione. E’ la fotografia scattata dall’indagine
Coldiretti/Ixe’ diffusa in occasione del penultimo week end utile
per acquistare i doni da mettere sotto l’albero, con i centri
delle citta’ , i mercatini e le strutture commerciali presi
d’assalto dai 16,2 milioni di italiani che sono soliti
acquistarli proprio nelle ultime due settimane prima
dell’appuntamento natalizio.
“La ripresa dei contagi e le misure di contenimento della
pandemia Covid con il ritorno delle mascherine lungo le vie
dello shopping – osserva Coldiretti – non hanno fermato gli
italiani che spenderanno in media 206 euro in regali, una cifra
superiore non solo al Natale dello scorso anno ma anche alla
media degli ultimi cinque anni prima della pandemia. Il 41% di
chi fara’ regali conterra’ il budget sotto la soglia dei 100 euro,
mentre il 26% arrivera’ fino a 200 euro e un altro 15% si
spingera’ a 300 euro. Ma c’e’ anche un 10% che spendera’ tra 300 e
500 euro, un 4% che arrivera’ a 1000 e una ristrettissima
minoranza dell’1% che superera’ i 2000 euro. Gli altri – conclude
l’associazione – non regaleranno niente o non hanno ancora
deciso quanto spendere”.