In Commissione Patrimonio, nuovo approfondimento sullo stato dei cantieri per l’ampliamento dei cimiteri periferici con la partecipazione dell’assessore Fucito e del dirigente del servizio Cimiteri De Giacomo che hanno aggiornato la Commissione sui tempi previsti per l’avvio dei vari cantieri. Un approfondimento molto ampio la Commissione ha effettuato, con la partecipazione del Commissario straordinario dell’istituto Autonomo Case Popolari Lamura e di numerosi consiglieri della IX Municipalità insieme all’assessore ai cimiteri Scherillo, al problema del cimitero di Soccavo che dovrebbe essere ampliato su un suolo di proprietà di IACP e che l’Istituto al momento non può mettere a disposizione del Comune perché occupato dalle strutture del cantiere per il completamento della bretella Soccavo-Monte Sant’Angelo della Sepsa, cantiere ormai concluso.
Come ha sottolineato il presidente della Commissione Vincenzo Varriale, si tratta di spiegare come mai, nonostante già da qualche mese si sia entrati nella fase esecutiva dei progetti – il progetto iniziale di ampliamento dei cimiteri periferici nei due lotti di di Soccavo, Barra e Pianura, Chiaiano, Miano e San Giovanni risale al 2006 – non ci siano ancora tempi certi per l’apertura del cantiere, in particolare a Soccavo.
La problematica è stata esposta nella sua complessità dal dirigente del Servizio Cimiteri Andrea De Giacomo e dal Commissario IACP, Lamura. E’ soltanto all’inizio di quest’anno che, grazie ad un tavolo che ha messo tutti insieme gli attori della vicenda – e cioè Comune, IACP, Sepsa e Regione, con il Commissario alle Infrastrutture Catenacci -, si è arrivati a fare chiarezza sulla questione del suolo sul quale dovrebbe aprire il cantiere. Il suolo è infatti di proprietà dell’istituto Autonomo Case Popolari che non ha difficoltà, così ha confermato il commissario Lamura, a metterlo a disposizione una volta che sia stato pagato il ristoro per l’occupazione dello stesso che, nonostante rientrasse nel piano regolatore cimiteriale, è stato nel frattempo occupato dal cantiere per la costruzione della bretella Soccavo-Monte Sant’Angelo della Sepsa; a causa del fallimento di una delle società (in particolare la Giustino Costruzioni) coinvolte nella costruzione dell’infrastruttura ferroviaria, ormai realizzata con l’interramento dei binari, sull’area sono rimaste attrezzature e macchinari che rendono impossibile, questa la tesi dell’IACP, la messa a disposizione del suolo. Gli avvocati dell’IACP stanno nel frattempo elaborando una ipotesi di accordo transattivo sull’occupazione di suolo non pagata all’Istituto.
L’avvio del tavolo di confronto per la risoluzione del problema ha visto una battuta d’arresto a causa delle elezioni regionali ma, con la definizione del nuovo asset delle cariche, sarà possibile, nell’ambito di consultazioni istituzionali con la Regione, ha detto l’assessore Fucito, arrivare alla conclusione della vicenda del suolo di Soccavo. Nel frattempo, come ha comunicato il dirigente De Giacomo, sarà dato il via al cantiere per l’ampliamento di Pianura, mentre per il cimitero di Miano la previsione è per l’apertura del cantiere a settembre; seguiranno i cantieri per San Giovanni e Chiaiano. Per Miano, i tempi saranno più lunghi in quanto il Comune ha perso un ricorso presso il Tar avanzato da alcune famiglie che avevano costruito alloggi all’interno della fascia di rispetto cimiteriale, e quindi sarà necessario trovare un suolo alternativo a quello originariamente individuato. Entro l’anno, ha assicurato l’assessore Fucito, sarà possibile avviare tutti gli ampliamenti.
L’assessore Fucito ha anche comunicato, in risposta ad una obiezione del consigliere Moretto, che è imminente lo sblocco della situazione del forno crematorio di Poggioreale: è imminente l’approvazione in Giunta di un atto che, separando gli interventi, quello per arginare la frana della collina e quello per la costruzione del crematorio, ne renderà possibile il completamento entro 7 mesi.
Nel corso della riunione sono stati numerosi gli interventi sia dei consiglieri della IX Municipalità, a partire dall’assessore Scherillo, per il quale occorre immediata chiarezza sui tempi di realizzazione dell’ampliamento, una volta chiarito, in via preliminare, che la costruzione dei loculi per l’interro non è impedita dalla realizzazione del tunnel ferroviario sotterraneo; dal consigliere Lanzaro, per il quale la Municipalità non si ritiene soddisfatta per i chiarimenti, finora, forniti, dal consigliere Orlando che ha proposto, per conseguire un risultato serio e credibile in tempi certi, un tavolo permanente di consultazione e decisione tra gli attori coinvolti.
I consiglieri comunali intervenuti hanno: proposto, come soluzione concreta per venire incontro ai bisogni dei cittadini della zona, l’individuazione di nuove aree per la costruzione di loculi, anche mediante una variante al progetto (Luongo); invitato a prendere in considerazione anche iniziative volte a liberare il suolo occupato per scongiurare l’ulteriore allungamento dei tempi, che sarebbe la soluzione peggiore (Borriello); chiesto informazioni sulla possibilità che siano realizzati nuovi forni crematori anche in periferia (Nonno); invitato a non ripetere i numerosi errori che, all’epoca, furono commessi con l’ampliamento del cimitero di Poggioreale, compreso il faraonico progetto del forno crematorio (Moretto); chiesto ulteriori chiarimenti sui tempi previsti per Chiaiano e Miano (Guangi); invitato a ripartire dalle conclusioni del tavolo di gennaio per avviare a soluzione la vicenda di Soccavo (Fellico).
Nelle conclusioni, il presidente Varriale ha assicurato il massimo impegno della Commissione, con la convocazione di nuovi incontri, per assicurare che, anche grazie all’attenzione del Consiglio e il coinvolgimento della Municipalità (come avvenuto nel caso del Piano di Riqualificazione Urbana di Soccavo) si possa arrivare celermente all’apertura del cantiere anche per l’ampliamento del cimitero di Soccavo.
Il Capo ufficio stampa
Mimmo Annunziata