“È giusto stare attenti ma non c’e’ motivo di allarmarsi per le epatiti acute che si stanno
verificando nei bambini, perche’ i casi sono molto pochi”. Mentre
“fare qualsiasi ipotesi sulle cause e’ prematuro, perche’ per ora
le informazioni che abbiamo non sono molte. Le piste restano
tutte aperte, eccetto quella del vaccino anti Covid, visto che
la maggior parte di questi bambini non era vaccinato”. Cosi’
all’ANSA, Paolo Gandullia, responsabile Unita’ operativa
complessa di Gastroenterologia pediatrica ed Endoscopia
digestiva dell’Ospedale pediatrico Gaslini di Genova.
Quello che va evitato, precisa, “e’ il rincorrersi di ipotesi
e smentite sulle cause delle epatiti: il Covid ha insegnato che
puo’ essere controproducente parlare troppo quando non si hanno
molte informazioni. Sull’argomento ci stanno lavorando
scienziati in tutto il mondo”.
Epatiti acute e fulminanti di origine sconosciuta
“esistevano anche prima dell’allarme, anche se la frequenza con
cui si stanno verificando in queste settimane porta a dover
stare attenti”. Da parte delle famiglie e dei medici, quindi,
aggiunge, “e’ importante prestare attenzione a sintomatologia di
tipo gastrointestinale, come vomito e diarrea, se dura per oltre
una settimana e se comincia a manifestarsi anche un colore
giallo della pelle e delle sclere degli occhi. In qualsiasi caso
– conclude Gandullia – bisogna evitare allarmismi e fare sempre
riferimento al pediatra: i medici sono stati sensibilizzati, la
situazione e’ monitorata dal ministero della Salute e
dall’Istituto Superiore di Sanita’ , le regioni sono allertate”.