Mi auguro che sulla vicenda Edenlandia di Napoli si trovi presto una soluzione ragionevole ma attenzione a non sottovalutare i vincoli e le osservazioni tecniche della Soprintendenza: svolgono una funzione di tutela
di un bene collettivo e non sono privi di senso. Considero pericolosa questa tentazione diffusa di liberarsi di lacci e controlli, come fossero capricci. In realta’ servono a tutelare con giusto rigore pezzi di patrimonio collettivo. Lo dichiara Luisa Bossa, deputata napoletana del Pd. “Non discuto – continua la parlamentare – dell’importanza di iniziative imprenditoriali che creano posti di lavoro in uno dei campi, come il tempo libero, in cui Napoli deve attrarre investimenti e costruire economia. Credo che si debbano aiutare e sostenere. Ma non sono neppure d’accordo con l’opera di demonizzazione che si tende sempre di piu’ a fare dell’attivita’ delle Soprintendenze. Il richiamo che quegli uffici fanno alla tutela di beni architettonici e storici, e al controllo sugli abusi, e’ di fondamentale importanza e va tenuto nel giusto conto. E’ giusto dare agli imprenditori che investono, soprattutto in una fase cosi’ acuta di crisi, condizioni di serenita’ con regole chiare e tempi certi. Ma il tutto va fatto nel rispetto dei beni pubblici e storici, nella necessita’ di tutelarli e conservali. Sono pezzi di memoria collettiva che devono sopravvivere alla mano, spesso maldestra, dell’uomo”.